La mia grande voglia di raccontare mi fa straripare su questa pagina virtuale: raccontare, narrare, affabulare....dopo averlo fatto su carta, su nastro, al telefono, con la sola voce, davanti a centinaia di persone e a una sola, eccomi qua, tramaeordito, nel mare del web.
Qualcuno raccoglierà la bottiglia nel mare?
Intanto lei, la bottiglia, è partita già e si allontana.
Paura, lei, non ne ha.
Gc.
I MIEI SUPERPOTERI
(cose che solo io so fare)
DORMIRE: in albergo accanto a una stazione ferroviaria, rassicurata dallo sferragliare dei treni.
SALIRE: per scale lunghissime, snobbando eventuali vicine scale mobili
MANGIARE: bucce di limone e di arancia, pellicina bianca soprattutto, quella che nelle ricette ci si raccomanda di buttare; i gambi degli asparagi; le bucce delle fave; l'anima legnosa dell'ananas, quella per cui qualcuno ha addirittura inventato un attrezzo ("levanima"?); la parte superiore del ciambellone poco cotta, ma non cruda, un po' gommosa: ci vuole un'abilità speciale nel cuocerla apposta così.
BERE: preferendolo e cercandolo (ho una mappa mentale completa di città di buona parte del mondo)il caffè dei distributori automatici.USARE il gomito al posto della mano (appreso in un lungo periodo d'inabilità)
...e questa è la foto della mia "bottiglia", ovvero del mio librino, della mia "Guida di Roma per donne". Uscita, solo io so come, da un 'estate soffocante, dai morsi allo spazio del lavoro e al tempo e sonno infiniti in casa la sera e la notte, e soprattutto da una sola mano che pigiava sulla tastiera, aiutata con cocciutaggine dal pollice, solitario a sinistra (solo lui) e dal gomito destro. Eppure, mi ha salvata dal dolore ingestibile dell'alba, dall'insonnia , dall'attesa di essere accudita nella sabbia bagnata dell'infortunio; mi ha riconciliata con la mia città adottiva. Giusto presentarla.
sabato 20 aprile 2013
Il Titanic affonda, la bottiglia invece è arrivata sulla spiaggia di carta
In questi giorni davvero drammatici, in cui assisto, insieme con milioni di italiani, e milioni di italiani di sinistra - qualunque cosa voglia dire - al cupio dissolvi della sinistra medesima; al massacro in ordine sparso e ad "alzo zero" del fuoco amico (!) sulle elezioni per la Presidenza della Repubblica, una delle poche sacralità residue; all'implosione feroce del partito e di tutto quello che lo circonda; al siderale allontanamento del ceto politico da qualsivoglia realtà: sociale, economica, e pure dei propri aderenti, militanti, simpatizzanti...capisco che non solo la gioia e il dolore sono muti, ma anche lo sbigottimento, l'incredulità. Normale forse.
Nello stesso giorno in cui l'inaffondabile transatlantico partito da lontano sta per affondare, la mia bottiglia, lanciata nella scorsa estate nel mare dell'editoria web, emerge su una grande, grandissima spiaggia di carta: Feltrinelli, Mondadori, Einaudi, Amazon, insomma tutti gli editori:
Qualcuno lo mette pure già in offerta (!) perchè questa è settimana di sconti, qualcun'altro lo propone nella duplice veste: ebook e di carta . Inizia un altro viaggio.